I Regolamenti Comunali

Regolamento I.C.I.

Regolamento trovato - Comune di LACEDONIA
 
Data Delibera: 17/04/2007
Numero Delibera: 3
Data entrata in vigore: 01/01/2007
Tipo regolamento: Regolamento ICI
Titolo:
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI
N° articoli: 27

Art. 1

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento disciplina l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili nel Comune di Lacedonia, assicurando la gestione secondo principi di efficienza, economicità, funzionalità e trasparenza, nell'ambito della potestà regolamentare prevista dagli artt. 52 e 59 del decreto legislativo 15.12.1997, n.446, e da ogni altra disposizione normativa. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni generali previste dalle vigenti leggi per l'applicazione dell'imposta I.C.I. e relative attività di accertamento, riscossione, sanzioni, contenzioso.

Art. 2

DEFINIZIONE DI FABBRICATI ED AREE FABBRICABILI

Gli immobili soggetti ad imposta ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs.504/1992 sono cosi definiti: fabbricato: l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella di pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto ad imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori ovvero, se antecedente, alla data in cui è comunque utilizzato o accatastato; area fabbricabile: l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. L'edificabilità dell'area non deve necessariamente discendere dai piani urbanistici particolareggiati, essendo sufficiente che tale caratteristica risulti da un piano regolatore generale. Sono tuttavia considerati terreni agricoli quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla funghicoltura, all'allevamento di animali. Si considerano coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale le persone fisiche iscritte in appositi elenchi nominativi compilati dagli uffici del Servizio per i Contributi Agricoli Unificati previsti dall'art. 11 della Legge 9.01.1963 nº 9, ed il reddito ricavato per i 2/3 dall'attività agricola pastorale, art. 12 della legge 9 maggio 1975 n° 153. Le suddette disposizioni si estendono ai pensionati coltivatori diretti. La cancellazione dai predetti elenchi ha effetto a decorrere dal primo gennaio dell'anno successivo. Poiché il territorio comunale è classificato montano, per i terreni agricoli vige l'esenzione dall'imposta.

Art. 3

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

Allo scopo di ridurre l'insorgere di contenzioso il Comune determina periodicamente e per zone omogenee valori venali di riferimento delle aree fabbricabili; non si fa luogo ad accertamento qualora l'imposta sia stata versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato. Per i fabbricati dichiarati di interesse storico o artistico ai sensi dell'art. 3 della Legge 1.6.1939 nº 1089, e successive modificazioni, la base imponibile è costituita dal valore che risulta applicando il moltiplicatore cento alla rendita catastale determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo di minore ammontare tra quelle previste per la zona censuaria nella quale è sito il fabbricato. Se il fabbricato è di categoria catastale diversa dalla categoria A, la sua consistenza in vani è determinata dal rapporto tra la superficie complessiva e la misura convenzionale di un vano abitativo che si assume pari a mq 18.00.

Art. 4

DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DETRAZIONI D'IMPOSTA

Le aliquote e detrazioni d'imposta sono approvate annualmente dal Consiglio Comunale con deliberazione adottata contestualmente all'approvazione del bilancio di previsione per l'anno di riferimento.

Art. 5

ABITAZIONE PRINCIPALE

E' considerata abitazione principale: a) l'abitazione in cui il soggetto passivo ha la residenza anagrafica, salvo propria contraria; b) l'abitazione utilizzata dai soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa; c) l'alloggio regolarmente assegnato dall'Istituto Autonomo per le Case Popolari; d) abitazione concessa in uso gratuito dal possessore ai suoi familiari (parenti di primo grado) con stato di famiglia diverso; e) abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano ricoverato momentaneamente presso una casa famiglia o per anziani o presso un istituto sanitario, o disabile, a condizione che la stessa non risulti locata. Con la deliberazione di cui al precedente art. 4 il Consiglio Comunale ha facoltà di aumentare l'importo della detrazione o in alternativa può prevedere una riduzione percentuale dell'imposta dovuta; dette facoltà possono essere esercitate anche limitatamente a situazioni di particolare disagio economico sociale, individuate con la medesima deliberazione. Le agevolazioni sopra descritte sono rapportate al periodo dell'anno durante il quale permane la destinazione dell'unità immobiliare ad abitazione principale. Sono considerate parti integranti dell'abitazione principale le sue pertinenze, ancorché scritte distintamente in catasto.

Art. 6

RIDUZIONE DI IMPOSTA

L'imposta è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni. L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria. Il fabbricato può essere costituito da una o più unità immobiliari (unità immobiliari individuate secondo le vigenti procedure di accatastamento), anche con diversa destinazione d'uso, ove risulti inagibile o inabitabile l'intero fabbricato o le singole unità immobiliari. In quest'ultimo caso le riduzioni d'imposta dovranno essere applicate alle sole unità immobiliari inagibili o inabitabili e non all'intero edificio. A titolo esemplificativo, si possono ritenere tali se ricorrono le seguenti condizioni: a) strutture orizzontali (solai e tetti di copertura) con gravi lesioni che possano costituire pericolo a cose o persone, con rischio di crollo; b) strutture verticali (muri perimetrali o di confine) con gravi lesioni che possano costituire pericolo e possano far presagire danni a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale; c) edifici per i q



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